1. Agevolazioni per l’assunzione di madri con 3 o più figli
Per le aziende che assumono dal 1° gennaio 2026 donne con almeno 3 figli (di cui il più piccolo minorenne) e che non lavorano da almeno 6 mesi:
-
Sconto contributi: Il datore di lavoro non paga i contributi INPS (esonero del 100%).
-
Limite economico: Massimo 8.000€ all’anno (666,67€ al mese).
-
Durata del beneficio:
-
12 mesi per contratti a tempo determinato.
-
18 mesi se il contratto viene trasformato da determinato a indeterminato.
-
24 mesi se l’assunzione è a tempo indeterminato sin dall’inizio.
-
-
Esclusioni: Non si applica a colf, badanti e apprendisti.
2. Integrazione al reddito (Bonus Mamme 2026)
Per il 2026 è previsto un contributo mensile in denaro erogato dall’INPS:
-
Importo: 60€ mensili (esentasse), innalzato di 20 euro rispetto al 2025.
-
Requisiti: Reddito annuo inferiore a 40.000€.
-
Categorie beneficiarie:
-
Mamme con 2 figli: fino ai 10 anni del secondo figlio.
-
Mamme con 3 o più figli: fino ai 18 anni del più piccolo (solo se autonome, parasubordinate o con contratto a termine).
-
-
Pagamento: L’INPS pagherà il totale in un’unica soluzione a dicembre 2026.
3. Estensione del Congedo Parentale e Malattia Figlio
Sono state migliorate le tutele per permettere ai genitori di assistere i figli:
-
Congedo parentale (astensione facoltativa): Si può richiedere fino ai 14 anni del bambino (prima era fino ai 12).
-
Malattia del bambino (3-14 anni): I giorni di permesso passano da 5 a 10 giorni all’anno per ogni genitore.
-
Adozioni/Affidamenti: Il congedo è fruibile fino a 14 anni dall’ingresso in famiglia (ma non oltre la maggiore età).
4. Affiancamento per sostituzione maternità
Per facilitare il rientro al lavoro della mamma, l’azienda può prolungare il contratto del sostituto:
-
Obiettivo: Permettere un periodo di affiancamento tra la mamma che rientra e la persona che l’ha sostituita.
-
Durata: Il contratto del sostituto può durare fino al compimento del primo anno di vita del bambino.
-
Casi previsti: Rientro da maternità, congedo parentale o malattia del figlio.
5. Priorità e incentivi per il Part-Time
I lavoratori con almeno 3 figli hanno la precedenza nella richiesta di passare da tempo pieno a part-time:
-
Condizioni: Fino ai 10 anni del figlio più piccolo (o senza limiti di età per figli disabili). La riduzione deve essere di almeno il 40%.
-
Vantaggio per l’azienda: Chi concede il part-time riceve uno sconto sui contributi di 3.000€ annui per un massimo di 24 mesi, a condizione che assuma nuovo personale per coprire le ore liberate.
6. Il prolungamento del contratto per chi sostituisce la mamma
In passato, quando una lavoratrice tornava dalla maternità, il contratto della persona assunta per sostituirla doveva finire quasi subito. La nuova norma cambia le cose per facilitare il passaggio di consegne.
-
Cos’è l’affiancamento: La legge ora permette al “sostituto” (la persona assunta temporaneamente) di restare in azienda ancora per un po’ di tempo anche dopo che la mamma è tornata in ufficio. Questo serve a permettere alla mamma di spiegare il lavoro svolto e riprendere le sue attività con calma.
-
Quando si può fare: Questo prolungamento è possibile se la mamma si è assentata per:
-
Maternità obbligatoria.
-
Congedo parentale (maternità facoltativa).
-
Malattia del figlio.
-
-
Quanto può durare: Il contratto del sostituto può essere allungato, ma non oltre il primo anno di vita del bambino.
-
L’obiettivo: Lo scopo è duplice: da un lato si garantisce che il lavoro non venga interrotto bruscamente, dall’altro si aiuta la donna a rientrare nel suo ruolo senza lo stress di trovare “scartoffie” arretrate o processi interrotti, favorendo la parità di genere (evitando che la maternità sia vista come un problema organizzativo per l’azienda).
Un limite importante (Il caso dei papà)
Il testo evidenzia una particolarità tecnica: al momento questa possibilità di “allungare il contratto del sostituto” sembra valere solo se si sostituisce una donna. Se è il papà ad andare in congedo (anche in casi gravi come la morte o l’assenza della madre), la legge attuale non dice chiaramente che il suo sostituto può avere lo stesso periodo di affiancamento. È un punto su cui si attendono chiarimenti ufficiali, perché potrebbe essere visto come una disparità.
TABELLA RIASSUNTIVA DELLE SCADENZE (ETÀ FIGLI)
| Misura | Età massima del figlio |
| Bonus 60€ (2 figli) | 10 anni |
| Bonus 60€ (3+ figli) | 18 anni |
| Congedo Parentale | 14 anni |
| Malattia bambino (10 gg) | 14 anni |
| Priorità Part-time | 10 anni |