Prenota una Consulenza
Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

LABOR || MANOVRA 2026 E LE AGEVOLAZIONI SULLE ASSUNZIONI

a cura di
Gabriele Brunello

1. Incentivi per l’Occupazione Giovanile e il Sud (Commi 153-154)

La Legge di bilancio stanzia circa 825 milioni di euro nel triennio 2026-2028 (154 mln nel 2026, 400 mln nel 2027 e 271 mln nel 2028) per promuovere l’occupazione stabile e ridurre i divari territoriali.

  • Agevolazione: Esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati (esclusi premi INAIL).

  • Destinatari: Personale non dirigenziale assunto tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

  • Tipologia contrattuale: Assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni da tempo determinato a indeterminato.

  • Durata: Massimo 24 mesi.

  • Attuazione: I requisiti specifici saranno definiti da un decreto del Ministero del Lavoro e dell’Economia. È previsto un piano di valutazione dell’efficacia della spesa con il contributo di INPS, INAPP e CNEL.

2. Esonero per Madri Lavoratrici Svantaggiate (Commi 210-212)

A partire dal 1° gennaio 2026, viene introdotto un incentivo specifico per favorire l’inserimento lavorativo delle madri con famiglie numerose.

  • Il Beneficio: Esonero totale dai contributi previdenziali (esclusa INAIL) fino a un massimo di 8.000 euro annui.

  • Requisiti Sostitutivi: Madri con almeno 3 figli (di cui il minore deve avere meno di 18 anni) prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

  • Durata dell’incentivo:

    • 12 mesi per contratti a tempo determinato (anche in somministrazione).

    • 24 mesi per contratti a tempo indeterminato.

    • 18 mesi complessivi in caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato.

  • Esclusioni e Cumulabilità: * Sono esclusi il lavoro domestico e l’apprendistato.

    • Non è cumulabile con altri esoneri contributivi.

    • È compatibile con la cosiddetta “Maxi-deduzione” (maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni).

3. Monitoraggio e Risorse Residue (Bonus Giovani)

Il Ministero del Lavoro e l’INPS effettueranno un monitoraggio sulle agevolazioni del precedente “Decreto Coesione” (valide fino a fine 2025). Eventuali risorse residue saranno utilizzate per finanziare e integrare le misure previste per il 2026.

CONDIVIDI IL POST SU

Articoli correlati