Il nuovo Rapporto Censis-Eudaimon mostra come il welfare aziendale sia oggi una leva strategica per attrarre, motivare e trattenere le persone. Non solo è sempre più conosciuto e apprezzato da lavoratori e lavoratrici, ma anche le imprese lo reputano imprescindibile.
Il Rapporto mostra, però, anche che il welfare aziendale sia interpretato soprattutto come forma di integrazione economica della retribuzione. Come visto, prevalgono – sia per i dipendenti sia per le aziende – le formule più orientate al sostegno alla spesa, come i buoni spesa e i buoni benzina. Questo, almeno in parte, è dovuto a una mancanza di comunicazione relativa al welfare; ma la questione è più complicata di così.
Il fatto che negli ultimi anni il Legislatore abbia scelto di incentivare esclusivamente i fringe benefit ha portato tanti a credere a molti che questi fossero gli unici strumenti di welfare possibili. In realtà, come vi raccontiamo da tempi non sospetti, il welfare aziendale è fatto di tante possibilità che riguardano da vicino le risposte ai bisogni sociali delle persone e delle famiglie. Oggi è necessario portare in evidenza proprio queste soluzioni – incentrate su servizi di natura sociale, sanitaria e assistenziale – e, di conseguenza, fare un salto di qualità relativamente all’offerta.
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